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CORSO DI LAVA E PULISCI ECO 2 - LA LAVATRICE


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DETERSIVI LAVATRICE
Sia che si usino detersivi tradizionali che si usino biologici, bisogna stare molto attenti alle quantità.
Alcuni marche di detersivo cambiano negli anni composizione e indicazione di dosaggio. Per questo motivo
bisogna ricordarsi di leggere con attenzione le prescrizioni in ogni ricarica di detersivo acquistata.
NON SPRECARE è la regola aurea, principalmente per l' inquinamento, secondariamente per
l'economia. Inoltre una eccessiva quantità di detersivo non riesce a sciogliersi e di conseguenza a
lavare. Il risultato è che i panni non sono puliti e rimangono intrisi di residui di detersivo.
E’ stato dimostrato in laboratorio che la metà esatta di una dose di detersivo consigliata, sia esso
tradizionale o biologico, compie la grandissima parte del lavaggio.
L'altra metà serve solo

ad ottenere un lieve miglioramento del lavaggio.
Da questa consapevolezza possiamo imparare ad usare sempre meno detersivo di quanto ne viene
consigliato e valutare i risultati.
E’ inoltre sempre consigliato fare prove di lavaggio con una dose ridotta di detersivo, per aumentare poi
gradualmente fino a trovare la giusta quantità. A seconda del modello di lavatrice (ultimo modello, tripla
classe A o una macchina meno recente), i cicli di lavaggio possono avere una diversa efficienza.
I detersivi tradizionali inquinano tantissimo quindi bisogna imparare ad usarli con accortezza.
I detersivi biologici costano di più e bisogna usarli in maniera altrettanto attenta, anche perchè essendo
spesso detersivi concentrati, cioè formulati con una quantità inferiore di acqua e sostanze inerti che fanno
volume, vanno usati veramente in quantità minime, rispetto ai tradizionali.
In effetti, proprio per questo, la differenza di prezzo tra un detersivo tradizionale pubblicizzato e un ottimo
biologico concentrato non è eccessiva come appare. Anzi, è vero che se usato UPERFETTAMENTE nelle
quantità, il detersivo biologico costa uguale o poco più (a seconda delle marche) di un detersivo
tradizionale pubblicizzato. Per crederci bisogna proprio provare e sperimentare.
Il modo più logico ed efficace per imparare ad usare bene qualunque tipo di detersivo è
leggere attentamente le istruzioni e pesare con precisione il quantitativoU, almeno fino a che
non si è capito esattamente quanto usarne.
Non siamo abituati a pesare. Invece è il gesto più importante da imparare, con qualunque
detersivo. E' l'unica maniera per sapere esattamente quanto se ne consuma.
Non fidatevi di indicazioni tipo "una tazzina da caffé è pari a circa 50 ml": qualcuna di noi ha
esperimentato per mesi con una tazzina da caffé di 90 ml, precisi precisi, senza saperlo e sprecando
detersivo.
Non siamo abituati nemmeno a pesare i panni. Le indicazioni di uso del detersivo, si riferiscono a tot chili
di panni asciutti. Bisogna imparare a pesare anche i panni, prima che ci si abitui l' occhio.
Usare la giusta quantità di detersivo permette che venga eliminato il più possibile durante il risciacquo.
E' importante per non inquinare l'ambiente, ma anche per non inquinare noi stessi: il detersivo depositato
sui tessuti che indossiamo è una delle tante sostanze irritanti che teniamo a contatto della pelle.
Quindi ancor di più è preferibile utilizzare detersivi con materie prime vegetali, più affini alla nostra pelle
delle molecole petrolchimiche.
Inoltre le lavatrici a risparmio energetico di nuova generazione, risparmiano proprio sull'acqua. Pensate
che fino 10 anni fa una lavatrice consumava 100-110 litri d’acqua a lavaggio, oggi siamo scesi a 45!
Nei panni sciacquati con poca acqua rimangono più residui di detergenti. A maggior ragione è necessario
non mettere detersivo in sovrappiù, che rimarrebbe nei tessuti.
Per ovviare a questo problema si può anche usare la funzione che aumenta l'acqua nella lavatrice, o
ripetere il risciacquo.
Sembra difficile capire che i residui di detersivi sui vestiti siano dannosi per la salute, ecco un esempio che
chiarifica perché insistiamo su questo aspetto:
avete presente quanti farmaci vengono somministrati attraverso la pelle per mezzo di cerotti?
Cerotti per farmaci cardiaci, cerotti per somministrazione di ormoni, cerotti antinfiammatori.
La nostra pelle ASSORBE le sostanze, con cui viene a contatto. Qualunque esse siano.
E' quindi importante usare correttamente il detersivo, valutando anche il tipo di carico che si fa: alcuni
carichi di panni hanno uno sporco leggero, sono per lo più da rinfrescare: si può quindi usare il detersivo
liquido che lava meno, ma è utilizzabile a temperature inferiori ai 40° e lascia minor residui sui capi.
Inoltre pretrattando le macchie, il detersivo ad hoc è già speso dove serve.
A seconda della durezza dell'acqua della propria zona, varia tantissimo la quantità di detersivo che va
usata.
Per durezza dell'acqua si intende la quantità di sali di calcio e magnesio presenti nell'acqua.
Se l'acqua è dura molte molecole del tensioattivo sono “impegnate” dagli ioni calcio e magnesio e quindi
non lavano; serve allora più detersivo, se ne spreca parecchio e l'inquinamento aumenta.

PALLINA DOSATRICE
E’ importantissimo utilizzare la pallina dosatrice mettendo il detersivo nel cestello: così facendo i detersivi
si sciolgono direttamente nel cestello senza creare problemi di intasamenti a monte.
La pallina aumenta l'efficacia dei detersivi e ne favorisce lo scioglimento limitando la presenza di residui
nei tessuti, oltre a permettere di ridurre fino a un 20% il dosaggio.
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Essa ha essenzialmente un’azione meccanica: aumentando lo sbattimento dei capi all'interno del cestello,
favorisce lo scioglimento della polvere e aumenta la resa del lavaggio. Le lavatrici che hanno migliore
performance, a parità di detersivo, sono quelle che "sbattono" di più i capi.
Per questi motivi si consiglia di usare la pallina dosatrice sia con il detersivo polvere che con quello
liquido.

DETERSIVI LAVATRICE : POLVERE O LIQUIDI? BIANCHI O COLORATI?
La polvere lava molto di più del liquido, sia nei detersivi tradizionali che ecologici. E' indicata per il bucato
più grosso e sporco. È efficace ed è consigliabile usarla dai 40° in su.
Spesso è arricchita di sbiancanti, va quindi bene per i bianchi e bisogna controllare non sia controindicata
per i colorati e gli scuri. Stesso discorso vale per i detersivi liquidi: impariamo a leggere se sono indicati
per chiari o scuri: sbiancanti ottici e sbiancanti chimici vanno bene solo per i bianchi.
Il detersivo in polvere è meno solubile (quindi va usato con acqua calda) e tende a depositarsi sui tessuti:
si può ovviare al problema facendo un doppio risciacquo.
Ideali ed un po' più ecologiche delle polveri nei fustoni, sono le polveri concentrate, anche se di detersivo
tradizionale. Provate a cercarle anche nei supermercati, chiedetele ai negozianti.
E' indispensabile però imparare ad usare l'esatta quantità, per evitare di sprecarle e inquinare.
I detersivi in formulazione concentrata sono moderatamente ecologici per due motivi:
- non sono riempiti di sostanze inerti che inquinano moltissimo e servono solo ad aumentare il volume
- richiedono un imballaggio più piccolo e leggero.
Il liquido è meno potente, quindi indicato per un bucato meno sporco, e più delicato. Ha il vantaggio che è
molto più solubile, quindi si può usare in acqua fredda e più difficilmente ristagna sui tessuti lavati.
Tende a non avere gli sbiancanti ed è quindi adatto ai capi colorati: controllare nelle indicazioni.
Presenta degli svantaggi sul fronte ecologia :
secondo alcuni articoli di Altroconsumo i detersivi liquidi per lavatrice inquinano di più, per due motivi:
- i detersivi liquidi richiedono più ossigeno per biodegradarsi
- gli imballaggi sono di plastica e contengono meno dosi del fustino di detersivo in polvere, soprattutto se
concentrato.
Un' indicazione importante è la data di produzione, perchè dalle prove di laboratorio risulta che l'efficacia
del detersivo diminuisce col passare del tempo. I prodotti riportano sulla confezione la data, ma è scritta
all'interno del lotto che comprende anche altri codici. Questo ne rende difficile la lettura.

DETERSIVI LAVATRICE PER CAPI NERI
Non abbiamo avuto modo di testarli e trovare informazioni.
Ovviamente solo nel tradizionale si trova un detersivo di questo genere: è una delle ultime
trovate commerciali per spingere il consumatore a comprare l'ennesimo prodotto inquinante.
Premesso che non ne sappiamo nulla perchè ancora non ci sono studi accurati, abbiamo così ragionato:
nei detersivi per bianchi “che più bianchi non si può” vengono aggiunti gli sbiancanti ottici, che altro non
sono che pitture bianche che il detersivo riversa sulla biancheria per tingerla di bianco ad ogni lavaggio;
sono nefasti e inquinanti.
Se l' industria dei detersivi tradizionali mette degli sbiancanti ottici nei detersivi per bianchi, non si sarà
inventata degli oscuranti ottici per i detersivi per capi neri? Nei detersivi per neri vien facile sospettare che
qualcosa che tinga o scurisca lo abbiano messo. Spesso vengono inseriti nelle formule degli enzimi che
hanno la funzione di “tagliare” i pelucchi che tendono ad ingrigire un capo nero.
Noi non li usiamo e con i capi scuri usiamo un detersivo liquido delicato.

DETERSIVI "ECOLOGICI" A 20 GRADI?
Sono appena entrati in commercio dei nuovissimi detersivi che "lavano a 20° in modo
perfetto" con la seduzione pubblicitaria di risparmiare corrente e favorire l'ecologia.
Sono l'ennesima ecofurbata: quello che risparmiano in energia lo potenziano in inquinamento.
Questi detersivi funzionano a basse temperature grazie al forte aumento di enzimi e candeggianti
(percarbonato) nonché degli attivatori degli stessi (TAED o altri più moderni). E' vero che si risparmia
energia nell'immediato, ma si inquina molto più di prima, senza alcuno scrupolo da parte dei produttori,
orientati esclusivamente a sbaragliare la concorrenza, in una corsa che aumenterà sempre più
l'inquinamento ambientale.
D'altra parte tale offerta rispecchia la domanda di mercato di abbassare le temperature di lavaggio: la
media italiana è di circa 42°C -in calo- ma già in Spagna la temperatura è già "fredda" cioè sotto i 30°C
per oltre l'85% dei consumatori. Gran parte delle macchine lavatrici spagnole nascono SENZA la
resistenza. Il meccanismo alla base è che il lavaggio a freddo richiede, per gli stessi risultati, una dose
doppia del detersivo impiegato a 40°. Quindi lavare a basse temperature non fa risparmiare e inquina di
più. Ecologico è semplicemente imparare a selezionare i capi, lavare a freddo e con detersivi liquidi il
bucato che va lavato a freddo, delicato o poco sporco, e a caldo, con detersivi in polvere, il bucato
resistente e più sporco. Ecologico è anche lasciare i panni in ammollo per qualche ora –quando i colori lo
permettano- così da effettuare lavaggi più corti e altrettanto efficaci.

Fonte: www.biodetersivi.atervista.org